La poesia dopo la Shoah per Paul Celan e Nelly Sachs | L’Altrove

«Scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie, e ciò avvelena la stessa consapevolezza perché è divenuto impossibile scrivere oggi poesie…

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3 Comments

    1. Penso anche io che la poesia è possibile e benefica anche dopo i peggiori orrori della storia . Qui la domanda è posta nel periodo immediatamente successivo alla Shoah . Rispetto a quel momento credo sia possa dire che la poesia è sopravvissuta e vive . Un caro saluto Grazia !

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